mercoledì 1 dicembre 2010

Donazioni


Mi sono lanciato in una impresa folle: cercare di REGALARE una fotocopiatrice all'università.

XXX (persona affidabile e seria che lavora all'università) si è subito detto interessato e si è attivato per riceverla; oggi dovevano portarla qui ed abbiamo avviato le procedure burocratiche per cambiare di proprietà la macchina.

Io e lui le abbiamo provate TUTTE, compreso l'uso di me come intermediario per la cessione del bene; ad un certo punto è anche emerso che volevano il DURC della mia azienda ed un loro buono d'ordine, anche se si trattava di un regalo.

Sintesi: missione fallita.
Ho buttato la fotocopiatrice.

martedì 23 novembre 2010

New York - day 6

Ultimo post, anchanche questo via cellulare.
Abbiamo seguiseguito il suggerimento di Valentino e siamo andati al parco costruito sulla vecchia metropolitana sopraesopraelevata.
Usciamo portandoci dietro le chiavi di casa, non avendo ricevuto istruzioni da Bert, il mastro di chiavi del bed-and-breakfast-senza-breakfast.
Il parco è bello, ci sono delle panchine molto stilose in legno e si gode di una bella vista sull'Hudson.
Indubbiamente sono riusciti a recuperare una zona altrimenti degradata.

Ci spostiamo con la metro a brooklyn, e giriamo per il parco che da su manhattan: ottima la vista, la bella giornata ci permette di fare delle belle foto.

Mangiamo fuori in camicia e godendo della vista del ponte, che poi attraversiamo per tornare allo starbucks della Pace University ma non troviamo la topo amica di Nicola.

Altra metro e siamo nell'Upper East Side, zona residenziale molto bella; troviamo un liceo cattolico dove la divisa delle ragazzine presenta minigonne da future prostitute, mistero!

Attraversiamo Central Park e risaliamo con la metro fino alla Columbiai; facciamo shopping nel negozio del campus ed andiamo a salutare Valentino, che è alle prese con la correzione di 110 disastrosi compiti di calculus III...

Tornando ad Harlem troviamo finalmente le scarpe per Sorre, quindi recuperiamo le valigie e prendiamo la linea A. Non è male per arrivare al JFK, bastano due accortezze: 1) andare in direzione Rockaway e 2) prendere la express, perché da Euclid in poi si ferma anche alle locali.
Arrivati alla Howard si prende il trenino per il JFK (5$); tempo totale circa 1h15min (noi abbiamo perso del tempo ad Euclid perché non sapevamo 2.)

Al checkin lasciamo il biglietti della metro alla signorina alitalia; cosa curiosa: i bagagli vanno portati a mano in un punto di raccolta, non li prendono al check-in.

Il karma positivo derivante dall'aver lasciato i biglietti fa guadagnare a Giorgio la promozione all'ambitissimo posto vicino alle uscite di emergenza; lo spazio per le gambe infinito e la mancanza di vicini migliora di molto il viaggio.
Dormiamo per tutto il viaggio, ci scegliamo belli freschi a Roma.

Qui facciamo un ulteriore controllo di sicurezza (strano!) ed ora aspettiamo il volo per Trieste.

In sintesi: ottima vacanza, e grazie ancora a Valentino e QiuYu per l'ospitalità!

lunedì 22 novembre 2010

New York - day 5

Post rapido dal cellulare, qui sono le 0313 di notte.

Oggi sveglia ritardata per raccogliere le forze. Ci muoviamo verso la 72a strada, dove Andrea finalmente trova le scarpe che cercava.

Lì vicino prendiamo delle ottime cup cake, e poi andiamo di nuovo da B&H, dove restiamo a lungo... dopo 2 ore usciamo con qualche piccolo acquisto: Giorgio ha resistito a varie tentazioni, compreso l'acquisto dell'iPad (cfr signore degli anelli e regina degli elfi che resiste alla tentazione di prendere l'anello).
Giorgio avrebbe voluto prendere anche un telecomandino per lo scatto della macchina fotografica per 6$, ma non c'è riuscito: a quanto pare, da B&H hanno un unico magazzino (=il negozio) sia per i clienti fisici che per quelli online; quando sono andato per pagare ho scoperto che non potevo prenderlo perché era l'ultimo e qualcuno l'aveva già preso online... maledizione! Che sistema scemo!

Giorgio si muove autonomamente verso un teatro di Broadway, dove assisterà ad una commedia con Patrick Stewart (aka Capitano Picard, Dune, Professor Xavier).
La commedia si intitola "a life in the teatre", fa ridere ma la cosa migliore resta il poter vedere il Capitano Picard in carne ed ossa da vicino... non potete immaginare!

Nel mentre Andrea e Nicola sono a Central Park, e ci ritroviamo a casa lasciare gli acquisti fatti.

Breve riposo e poi andiamo a cenare in un ottimo posto vicino al greenwich village, in un pub chiamato Corner Bistro molto caratteristico.

Di nuovo ci separiamo, con Giorgio che punta ad Harry Potter in imax.
Niente da fare, arriva che i posti sono tutti esauriti e deluso raggiunge gli altri al 230 sulla 5a strada: ottimo bar al 20 piano, un posto da vedere assolutamente per il panorama e la figaggine del posto.

Tra l'altro c'è un dress code molto severo il sabato, leggermente più lasco negli altaltri giorni, in cui pantaloni scuri e camicia vanno bene. I prezzi sono adeguati, circa 12$ a testa e si prendono la carta di credito appena entri, dandoti degli accappatoi di pile rosso per il freddo.

Dopo aver salutato una coppia di finlandesi che avevano attaccato bottone (lui sembrava un personaggio di the office) andiamo al pub lesbo Henrietta, che doveva avere molto giro.

Ci arriviamo ed è mezzo vuoto, allora optiamo per Times Square dove prendiamo qualcosa da MacDonald. Di nuovo ci separiamo, con Giorgio che torna a casa un po' prima degli altri.

Alle 0230 i treni passano raramente, e nella stazione della metro non c'è nessun altro se non i topi, anche se non si vede il maestro Splinter...

domenica 21 novembre 2010

New York - Day 4

Oggi ci siamo alzati come sempre verso le 0815, ed abbiamo fatto i bagagli per lasciare la casa di Valentino. Per raggiungere il bed-and-breakfast-senza-breakfast ci siamo serviti per la prima volta di un taxi, da veri veterani della città.

Bert è la persona che viene a consegnarci la casa/stanza; il posto è ad Harlem ed è carino, anche se la mattina siamo gli unici bianchi in zona. Bert ci tiene a spiegarci con calma tutto; da come si usa la casa a dove andare a fare colazione.
Con noi nella casa ci sono sicuramente una coppia di neo zelandesi e due ragazze; l'appartamento è strutturato bene, abbiamo un bagno tutto per noi e non dovremmo sovrapporci più di tanto.

Sistemata la stanza partiamo per il Museo di Storia Naturale [per capirci: "Una notte al museo"]. Il posto è notevole, prendiamo un biglietto con sconto studenti che include la proiezione iMax di un filmato sul telescopio Hubble.

Il filmato in sè è noioso, anche perché narrato da Leonardo Di Caprio; il museo è bello, ed è ancora più bello se si pensa al famoso film di cui sopra.

Troviamo quasi tutto: gli elefanti, il t-rex, le teste di pietra... notevole!
Da qui, scendiamo lungo Central Park per pranzare; la parte bassa del parco è molto bella, probabilmente anche meglio di quella alta. Ci fermiamo lungo il laghetto dove gli innamorati vanno con la canoa, e pranziamo con pochi soldi nella parte economica-turistica del capanno per le barche: molto bellino, ottima chicken pie.
Procediamo lungo la parte sud di Central Park ed arriviamo al famoso prato in cui i locali usano giocare a frisbee ed altri sport, più in giù ci sono vari artisti di strada che fanno spettacoli divertenti.

Camminiamo fino al Chrysler ed alla stazione principale dei treni, dove sono ambientate varie scene di Madagascar: ecco, per esempio, l'orologio in cui rimane incastrata la giraffa quando tentano di scappare...

Segue momento shopping: torniamo da Abercrombie&Fitch, al cui ingresso ci sono un modello mezzo nudo ed una modella (carina, ma non mezza nuda); Nicola ed Andrea si regalano due camicie dopo una snervane attesa.
L'interno negozio è pervaso perversamente dall'odore del loro profumo, ne usciamo con il senso dell'olfatto stravirato e confuso.

Proseguiamo camminando spediti fino alla sede delle Nazioni Unite: il palazzo è grande, merita vederlo solo per dire "ci sono stato", perché di per sè non ha niente di speciale.

Prendiamo un taxi ed andiamo all'Empire State Building: Nicola ci convince a salire visto che la coda è praticamente nulla... in cima fa freddo, ma la vista è ottima.
Nicola raccoglie il coraggio e si lancia in una scena topica di "How I Met Your Mother" avvicinando una ragazza sola e carina per dirle "He's not coming" [guardate il telefilm per capire la frase...]; il tutto è stato filmato!

Scesi dal grattacielo andiamo a mangiare in ristorante messicano, dove per poco gustiamo dell'ottimo cibo sulla 5a [Nicola non concorda, nda].

Decidiamo quindi di tornare a casa, con l'idea di alzarsi più tardi domani e restare fuori più a lungo la sera.

Giorgio riesce a prenotare un biglietto per uno spettacolo a teatro il cui attore principale è Patrick Stewart [Capitano Picard dell'Enterprise]... MITICO!

Nota americana: i semafori sono un'opinione per i pedoni, ma cogenti per le auto... si passa quasi sempre con li rosso, sembra di essere in Italia!

sabato 20 novembre 2010

New York - day 3

La prima meta di oggi è il traghetto per Staten Island: è un ottimo modo per vedere la statua della libertà dal mare senza pagare; il traghetto è gratuito e passa molto spesso, ci sono vari ponti di osservazione ed è ottimo per fare foto.

Purtroppo la mattina il sole era dalla parte sbagliata, e quasi tutte le foto erano controluce... ma questo sarebbe capitato anche con un tour specializzato nella statua della libertà.
Un unico commento: la statua è piccola; molto più piccola di quanto ci si potrebbe aspettare.
Sull'isola di per se non c'è niente di interessante; prendiamo un ottimo bretzel-hot dog e ripartiamo subito verso Manhattan.

Decidiamo di visitare China Town: è meno organizzata rispetto alla versione di San Francisco, ma ci sono tanti scantinati in cui in effetti si potrebbero nascondere donne serpente [v. Grosso guaio a China Town].
Ci sono negozi di ogni tipo, comprese pescherie che mantengono pesci e crostacei vivi.
Passiamo anche per Little Italy, che è veramente piccola e quasi completamente assorbita da China Town.

Per pranzo andiamo a Times Square, cercando il mistico Bumba Gump---catena di ristoranti che vende praticamente solo gamberi cercando un fantasioso riferimento al film "Forrest Gump".
Il prezzo non è dei più economici, ma le porzioni sono enormi e la posizione è ottima, dominando Times Square.

Dopo una luculliana abbuffata andiamo da B&H per comprare ancora qualcosa ma lo troviamo chiuso: il venerdì chiude prima, ed ovviamente sabato è chiuso.

Ci arrendiamo ed andiamo al MoMa; l'ingresso è gratuito il pomeriggio di venerdì (1600-2000), e noi ne approfittiamo.
La cosa più interessante è questo filo che resta in equilibrio tra due ventilatori; il resto è piuttosto deludente, esclusi i vari pittori noti presenti negli ultimi piani.
Di sicuro colpisce il fatto che una buona superficie del museo sia inutilizzata...

Altra cosa interessante: c'è una grande stanza con un microfono ed altoparlanti dove chiunque può andare e lanciare un urlo.
Nicola ovviamente lo fa, e così ora può dire di aver fatto dell'arte al MoMa :-)

Il negozio fuori dal MoMa è invece molto piacevole, ci si trovano tante cose strane, interessanti e non troppo costose; sicuramente merita vederlo.

Stanchi andiamo al Rockfeller Center, dove saliamo all'ultimo piano del grattacielo; il biglietto costa 21$ ma merita: non c'è fila (al contrario dell'Empire) ed il panorama è quasi lo stesso.
In cima c'è una stanza con un soffitto a luci interattive, e svariati ragazzi/e si divertono creando una mini festa.

Scesi a velocità record dalla torre andiamo all'appuntamento con l'amico di Andrea; il pub originale è strapieno, e ripieghiamo in un bar vicino ("Bus Stop" - vicino a Washington Square) dove mangiamo bene e per poco.

Dopo cena torniamo sulla 5a per prendere ancora delle cose da A&F che però è chiuso; ci spostiamo quindi nell'Apple store per permettere ad Andrea di prendere ancora qualcosina.

Stanchi prendiamo la metro per tornare a casa, verso il meritato riposo.

venerdì 19 novembre 2010

New York - day 2 video

Nicola ha prodotto un ottimo video, eccolo!

Molto bello, mi è piaciuto.

Ne approfitto per un dettaglio: sto postando tutto dal MacBook Pro di Nicola.
Una TRAGEDIA!!!

Non è vero che è più usabile, non è vero che è più comodo... io ho usato KDE, Gnome2, Unity e OsX.
Volendo fare una classifica personale di usabilità, dal più comodo al più scomodo:
  1. windows (xp)
  2. Gnome2
  3. KDE
  4. Unity
  5. OsX
So che gli estremisti mi insulteranno, ma questo è un giudizio del tutto personale, e pertanto incommentabile :-)

New York - day 2

La sveglia è fissata per delle oneste 0830 ed affidata a Valentino, ma in realtà Giorgio ed Andrea sarebbero stati pronti ad alzarsi alle 0700; verso le 0430 qualcuno telefona sul cellulare di Giorgio: numero sconosciuto, non lo si può nemmeno richiamare per insultarlo poi.

Facciamo colazione con Valentino, il quale poi vai all'università a somministrare un esame di Calculus III ai suoi (terrorizzati) studenti; restiamo d'accordo per rivederci all'ora di pranzo.

Prendiamo la metropolitana e scendiamo nei pressi di Ground Zero, visitando prima il parchetto che c'è nelle vicinanze ed il municipio della città.

Ground Zero è un enorme cantiere in fermento, con svariate gru ed ufficiali della Polizia che controllano per lo più il traffico caotico attorno all'area.
Come si vede hanno usato molto esplosivo per demolire ed asportare le rovine.
Visitiamo anche la chiesa che c'è di fronte a Ground Zero, uno degli edifici più antichi della città ed ora quasi interamente dedicato alla memoria dei primi soccorritori.

Proseguiamo fino a Wall Street, dove vediamo l'edificio della Borsa; all'esterno c'è una troupe televisiva affiancata da un tizio in pigiama con due cani al guinzaglio: mistero...
Da Wall Street camminiamo fino a Battery Park, da cui si possono prendere i traghetti per la Statua della Libertà; ormai è tardi, e scegliamo di andarci in un secondo momento.
Iniziamo quindi a risalire fino a Union Square, dove entriamo in un negozio Barns & Noble per fare shopping: Nicola compra un'ottima bibbia (con la minuscola, per non confonderla con un testo omonimo largamente diffuso :-P)

Tornati alla Columbia andiamo a recuperare Valentino dal suo ufficio e decidiamo di pranzare ad un ristorante Tailandese (8$ per il pranzo); il posto è molto carino, ci viene solo inibita la possibilità di mimare Sheldon nell'ordinare i ravioli al vapore perché sono finiti. Comunque, mangiamo molto bene.
A questo punto salutiamo Valentino, il quale procederà alla volta di Boston.
Noi scegliamo di smaltire il pranzo camminando lungo tutto Central Park; non troviamo la signora dei piccioni [v. Mamma ho riperso l'aereo], e scopriamo che stiamo camminando controcorrente alla maggior parte dei corridori.
Il parco è grande e bello, ne usciamo solo per passare davanti al Guggenheim Museum.

Prendiamo la metropolitana e scendiamo all'inizio di Brooklyn; da qui ci incamminiamo verso il famoso ponte per percorrerlo a piedi.
Trovare l'ingresso del passaggio pedonale non è banale, è ben nascosto: bisogna lasciare a dritta l'edificio della croce rossa, entrare in un sottopassaggio e da lì prendere una fenditoia nel mura sulla sinistra.

La vista è notevole e la passeggiata è piacevole; facciamo tante foto, e lo skyline alla sera è meritevole di svariate foto.
Finito il ponte siamo nuovamente vicino alla City Hall; andiamo in uno Starbuks vicino alla Pace University per fare merenda (Giorgio prende un OTTIMO the Chai).
Vicino a noi sono sedute due ragazze, A e B; A è molto carina, B un po' meno. Nicola osserva con insistenza A, mentre Giorgio ed Andrea sperano che A e B non possano capire i commenti che sta facendo Nicola; se ne vanno e dopo un po' B torna dentro e dice a Nicola: "Do you remember my friend? She asked me to tell you that you're awesome". Risposta: "I know that".
Ma finisce lì, a quanto pare non siamo "wing man" capaci.
Nicola ci tormenterà per TUTTO il tempo successivo circa questo incontro...

Andiamo a Penn Station a visitare il Macy's, grande magazzino che lascia tutti delusi, e B&F, grande magazzino dell'elettronica.
Quest'ultimo è un negozio stranissimo: TUTTI i commessi sono ebrei ortodossi, vestiti di conseguenza... e con ottimi prezzi!

Passando nelle vicinanze (1730 circa) troviamo una fila di ragazzi sui 20-25 anni in fila davanti ad un cinema: stanno aspettando la prima visione di Harry Potter 7, con prima proiezione alle 00:01. Ovviamente tutto sold-out, e questi folli aspettano in fila per prendere un bel posto.

Per cena andiamo da Tom's Restaurant, famoso perché ha ospitato la serie televisiva Seinfeld (che onestamente non ricordo); comunque, è un classico diner americano in cui mangiamo dignitosamente bene.
Giorgio ed Andrea riescono a convincere Nicola a tornare a casa, dove guardiamo l'ultima puntata di The Big Bang Theory.

Una nota generiche: la metropolitana ha un sistema PESSIMO per l'entrata ed uscita: gli stessi tornelli possono essere usati senza distinzione per entrambe le operazioni; ovvero: vince il più forte.

giovedì 18 novembre 2010

New York - day 1

La partenza è alle 05:45; Nicola ha scelto di non dormire per sconfiggere il jetlag e riesce comunque ad essere in ritardo, entrando in doccia alle 0543.
Andrea e sua madre attendono con molta pazienza ed andiamo in aeroporto.

Il volo precedente per Roma è in super ritardo, tanto che probabilmente partirà quando dovrebbe partire il nostro (ritardato a chissà quando); la signorina del check-in si accorge di ciò dopo aver spedito il bagaglio di Nicola, e con MOLTO caos ci sposta sul volo precedente.
Lasciamo il banco del check-in vedendo un signore in giacca e cravatta che corre a mettere l'etichetta nuova sul bagaglio di Nicola, ormai ingurgitato dal nastro trasportatore.
Lo diamo già per perso.

A Roma non subiamo ulteriori controlli di sicurezza, e ci separiamo in tre posti separati: Nicola e Giorgio in seconda classe, Andrea in Business.

Poco prima del decollo una famiglia di siciliani (madre, padre e figlio) si fa ripetutamente il segno della croce; poco dopo il padre chiede ad una signora vicino se può spegnere il cellulare perché "gli fa paura"...

Il volo procede senza grossi intoppi, e vicino a me c'è una topo-gnocca albanese/americana (classe 1985).

Unico problema: il mio schermo lcd non funziona! Sarà la maledizione di Eric... peccato, perché perché il sistema di intrattenimento include una console per giocare.


I signori davanti a me si arenano in una simulazione di "Chi vuol essere milionario" quando viene chiesto "Se ho in mano un obbiettivo, cosa ho smontato?" [Risposte: macchina fotografica, telefono, e non ricordo che altre stupidaggini]

All'atterraggio avvengono altre cose divertenti, nell'ordine:
  1. da uno schermo sul soffitto inizia a piovere acqua sui passeggeri; molta acqua...
  2. la ragazza albanese prende in mano il sacchetto per vomitare (ma alla fine resisterà)
  3. da un altro schermo inizia a piovere acqua su una signora anziana, la quale si alza facendo impazzire gli assistenti di volo.
I controlli dei documenti sono molto rapidi, sia per l'immigrazione che per la dogana. Notevole il fatto che usino i beagle al posto dei pastori tedeschi...

Prendiamo una serie di treni e ci incontriamo con Valentino, che abita vicinissimo alla Columbia University.

Dopo aver svuotato i bagagli ci buttiamo verso il centro della città.
Come prima cosa, Giorgio prova a comprare una schedina AT&T ma non ci riesce: il primo negozio prova a rifilargli una sola, il secondo dice che il suo cellulare non è compatibile con una scheda 3G. Misteri americani...

Arriviamo al Rockfeller's Center e ci dirigiamo verso l'Apple Store, ma per strada troviamo il negozio della Abercrombie&Fitch; facciamo una mini fila ed entriamo, delusi dal trovare all'ingresso solo un modello e non una modella in intimo arrapante.
Dentro ci sono tanti ragazzi e ragazze, tutti probabilmente modelli, tutti in infradito.

Fatto qualche mini acquisto andiamo all'Apple store sotterraneo, dove Andrea cerca di prendere un iPad con non pochi problemi---comunque superati.

Per cena andiamo in un "vero" ristorante giapponese vicino a Times Square, ma è pieno e dobbiamo attendere.
La situazione si fa inquietante, perché la polizia ha chiuso al traffico una strada principale adiacente senza spiegare il problema, dicendoci "è una situazione pericolosa".
Decidiamo che non è nulla di che ed infatti quando torniamo scopriamo che la mania ossessiva americana gli ha costretti a chiudere una strada enorme con decine di poliziotti perché una finestra si era rotta...
La cena è molto soddisfacente, tra le cose che abbiamo mangiato c'erano anche degli spiedini di pelle di pollo.
Dopo cena andiamo a vedere la Columbia University: il campus non è enorme come ci si potrebbe aspettare, ma bellino; torniamo a casa per mezzanotte e ci prepariamo per andare a letto.

domenica 14 novembre 2010

Nessus: Network Security Scanner

Oggi ho provato Nessus e ne sono rimasto soddisfatto; è gratuito per uso domestico, ma costa una cifra per l'uso commerciale.

Caveat:
1) Aggiungere l'utente, ricordandosi di dargli i permessi per le sottoreti che si vogliono scansire
# sudo /opt/nessus/sbin/nessus-adduser
....
accept 10.0.0.0/24
deny 0.0.0.0/0

La regola qui sopra, ad esempio, permette 10.0.0.0 e vieta tutto il resto.

2) Registrarsi ed ottenere il codice di attivazione

3) Inserire il codice di registrazione:
# sudo /opt/nessus/bin/nessus-fetch --register

4) Avviare il servizio
# sudo /etc/init.d/nessusd start

5) Connettersi all'interfaccia web (https, porta 8834)

6) Creare una policy di scansione

7) Creare e far partire le prima scansione

martedì 24 agosto 2010

Chiavetta Vodafone Croata su Ubuntu 10.04

La chiavetta Vodafone che danno in Croazia è in realtà un hub usb con dentro sia il modem che un lettore di microSD, che viene usato per caricare in automatico i drivers su Windows.
Cosa che non fa felice Linux.

Se si ha fortuna, la si attacca e funziona:
ls /dev/tty*
mostra il modem USB (es: ttyUSB_utps_modem).

Se così non fosse, occorre caricare un ulteriore modulo:
sudo modprobe usbserial vendor=0x12d1 product=0x1003
ora il modem dovrebbe apparire.

Per motivi che mi sfuggono e che non sono interessato ad approfondire, non parte la configurazione automatica della rete; occorre modificare a mano il vile /etc/wvdial.conf:
[Dialer Defaults]
Phone = *99***1#
Username = ''
Password = ''
Stupid Mode = 1
Dial Command = ATDT

[Dialer hsdpa]
Modem = /dev/ttyUSB_utps_modem
Baud = 460800
Init = ATX3
Init2 = ATQ0 V1 E1 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0
Init3 = AT+CGDCONT=1,"IP","data.vip.hr",,0,0
ISDN = 0
Modem Type = Analog Modem
Fatto ciò, si può attivare la connessione con
sudo wvdial hsdpa

domenica 15 agosto 2010

Diario di bordo - 15 agosto 2010

Partiamo da Veruda alla volta di Trieste, e subito fuori la valle veniamo accolti da un'onda formata da SW, senza vento.

Rapidamente sale il vento e l'onda gira verso NW. Navighiamo di solo fiocco a 5-6 nodi, Vasco è poco più sopra.

Maz si sente poco bene, e decidiamo di tornare a Pola cittù; l'ingresso è pericoloso, c'è un frangiflutti poco visibile e semi sommerso.
In marina c'è tanto posto, paghiamo 43€ (Vasco 46€).

Andiamo a vedere un Sun Odyssey 32, futura barca di Giorgio; pranziamo nel ristorante "Barbara", oltre il municipio, 11€ a testa.

Dopo un gelato al McDonald facciamo un giro turistico della città, e vasco si compra degli occhiali imbarazzanti.
Torniamo in marina e ci facciamo un'ottima doccia, Giorgio lava tutta la barca e riempie il serbatoio d'acqua.

Per cena crema di asparagi e brosino, seguono mini fritole a terra (10kn per tante ottime fritoline).

Domani Pusty continuerà sulla barca di Vasco, mentre Nicola ed Andrea Micalli prenderanno Sweet Lady per una mini crociera.

Ah, sia la C.P. che la polizia qui a Pola sono aperti 24/24.

Diario di bordo - 14 agosto 2010

Ci svegliamo alle 07:00 e subito iniziamo a legare il tender di Vasco; non siamo abbastanza lesti nel partire e ci fanno pagare il gavitello: 96kn, come sul molo.

Partiamo alle 07:30 alla volta di Unije-Maracol, e siamo lentini, ma a Lussino possiamo aprire il fiocco ed acceleriamo notevolmente; Vasco intanto passa per Lussino a fare nafta.

Arriviamo a Maracol e facciamo un bagno con doccia; mangiamo una pasta e veniamo avvertiti dall'esattore che è in arrivo una forte sciroccata e la baia non sarà protetta.

Partiamo in rapidità alla volta di Veruda, Vasco va avanti a prendere posto. Facciamo il Quarnero con cerata e pioggia, ma allietati dalla presenza dei delfini. Il vento aumenta verso la fine, portando una fastidiosa onda.
Arrivati in Val Cagoia troviamo Ebb Tide nuovamente sul gavitello Clagnaz, e Vasco che ci sta tenendo il posto al "nostro" gavitello (sotto cui Vasco ha scandagliato a mano 2.5m con una bassa marea).
Ceniamo e, visto il meteo, decidiamo di andare a trieste domani mattina, con partenza alle ore 06:00.

Durante la notte piove copiosamente, ed entra acqua nella cabina di prua di Ebb Tide, nonostante sopra ci sia il tender.

Altra info: via radio Vasco è "Orso Bruno", Giorgio "Capitano Picard" (v. Scrubs e Star Trek).

Diario di bordo - 13 agosto 2010

Ci svegliamo alle 06:30, anche se fino alle 06:15 veniva suonata della musica da discoteca a palla.

Partiamo da Isto diretti a Ilovik, e solo a motore facciamo 6.4 nodi: c'è una forte corrente che ci spinge a nord. Passata Isto vediamo lo scnotro tra due correnti, abbastanza forte da far cambiare notevolmente rotta a Sweet Lady.

Il vento latita, ma verso Silba torna portato dai temporali che vediamo a nord. Siamo preoccupati che nessuno parta causa la pioggia, ma le nuvole si spostano verso est liberando il cielo---noi teniamo comunque pronte le cerate, anche se poi non ci serviranno.
Ad Ilovik ci prendiamo su uno dei tanti gavitelli liberi, vicino al paese; facciamo un bagno legando una cima al corpo morto, ed intanto Max e Vasco vanno a prenotare il folpo da "Panino".

Pranziamo con un riso alla milanese in barca di Vasco, ed a metà pomeriggio si sosseguono tre acquazzoni.

Dal tambucci di prua di Vasco entra acqua, Sweet Lady se la passa meglio.

Andiamo a mangiare da Panino con il cielo sereno, lasciandogli 20€ a testa---il folpo non è molto, ma ce ne andiamo strasazi.
Chattando con Nicola scopriamo che può venire a prendere la barca a Pola con Andrea Micalli, ed iniziamo ad organizzare la cosa.

Dopo aver visto un episodio di The Big Bang Theory torniamo su Sweet Lady portandoci dietro il tender di Vasco: lui domani passerà per Lussino a fare nafta, e noi gli terremo il posto ad Unije.

Diario di bordo - 12 agosto 2010

Oggi sveglia alle 07:00, e c'è una foschia notevole.
Verso nord vediamo in lontananza dei temporali, ma non dovrebbero riguardarci...

Vasco va avanti a prendere posto, ma quando arriviamo ad Isto per le 10:40 i gavitelli sono ancora tutti liberi (si riempiranno nel corso della giornata, con tante barche all'ancora).

Andiamo a fare una prima spesa al market, pane e wurstel per cena; cazzeggiamo fino all'ora di pranzo, quando ci gustiamo una pasta al ragù con il ricco rosmarino dell'isola.
Dopo pranzo molti si riposano, aspettando le 17:00 per salire alla chiesetta senza troppo sole; giunta l'ora andiamo in paese, muniti di scarpe da ginnastica (Pusty, Vasco e Giorgio hanno le stesse scarpe Slam da bravo velista).

Giorgio compra al market un'acqua fresca, che poi rivenderà a caro prezzo durante la salita.

Giunti in cima (20-25 minuti) si gode di un ottimo panorama, e Max ne approfitta per fare foto.
Tornati in barca facciamo un mini bagno per lavarci, quindi ci spostiamo in barca di Vasco per cenare.

Giorgio prepara una frittata di cipolle e salamino, cui seguono le wurstel e le more di Brgulije.

Pusty e Vasco continuano a strafogarsi con i wafer "Napolitanke", quindi guardiamo un episodio di The Big Bang Theory ed andiamo a dormire.

Diario di bordo - 11 agosto 2010

La mattina ci alziamo con molta calma e facciamo colazione tutti insieme in barca di Vasco.
Poco prima di partire siamo raggiunti da Franco e Francesca, con cui guardiamo le previsioni del tempo.
Vasco e Max fanno un bagnetto, mentre Pusty si tuffa di prepotenza all'urlo "sono un uomo!".

La navigazione che segue è monotona causa assenza di vento, e pare che il cicalino della pressione olio sia morto.

Arrivati a Brbinj c'è ancora tanto posto, seppur dalla parte meno riparata (i posti migliori sono quelli sulla destra).
Tiriamo la cima in terra e posizioniamo i piatti anti-pantigane sulla cima.

Per pranzo pasta tonno ed acciughe, poi Vasco e Pusty vanno a smaltirla in surf.

Segue bagnetto con esservazione del fondale, quindi doccia ristoratrice.

Scesi a terra ci rechiamo subito al market, veramente poco fornito se non di gelati.
Camminiamo fino all'altro lato del promontorio facendo grossa incetta di more, qui la baia è meno protetta e bella, ma il paesino è più carino.

Rientrando troviamo degli amici di Vasco della STV, e durante il primo viaggio del tender Giorgio resta indietro cercando di fargli funzionare la chiavetta USB, inutilmente (maledetto Windows 7).

Per cena Max reidrata il riso all'indonesiana (ma in realtà lo fa Monica), poi Vasco prepara una marea di crepes con sole tre uova.
Max e Monica vanno a dormire, noi proviamo a vedere un film su Sweet Lady ma tutti cedono entro il primo tempo.

Abbiamo pagato 100Kn di ormeggio.

mercoledì 11 agosto 2010

Diario di bordo - 10 agosto 2010

Ci alziamo alle 07:00, la meta è Brgulje, la stessa della famiglia Bertoli.
Giorgio, Pusty e Max vanno a fare acqua ed a prendere pane e brioches da "Panino"; intanto, Vasco e Monica dormono.
Da "Panino" incontriamo papà Bertoli, unico sveglio del loro gruppo...

Partiamo con calma, c'è un po' di corrente contraria e poco vento fino ad Isto; da lì riusciamo a navigare meglio con l'aiuto delle vele, raggiungendo anche i 6.7 nodi.
Ad un certo punto vediamo un motoscafo che ci punta e ci prepariamo a maledirlo; in realtà sono i Piazzi-Ercoli che vanno a prendere posto.
Navighiamo per le isolette accanto ad Isto inseguiti dal gennaker bianco di Akis, il quale scompare misteriosamente... scene da Pirati dei Caraibi.
Arriviamo a Molat preoccupati di non trovare posto, ma nema problema! Ci sono tanti gavitelli liberi.

Facciamo un bagno e poi si ciba con cous-cous; segue pennica per Vasco e Max, mentre Pusty va in surf. I Bertoli arrivano più tardi, e Stefano con Franco si uniscono a Pusty sul surf.
Intanto Giorgio lavora al pc e Monica legge. Ah, ora la chiavetta Vodafone va anche su Ubuntu!
Segue mini giro del paese e spesa; rientrati in barca (c'è ancora una bella brezza) Giorgio prepara un risotto di zucchine, consumato poi su Ebb Tide con gli strudel di Ilovik.

Come sempre guardiamo un film, mentre Monica (probabilmente più saggiamente) osserva il cielo stellato.

Gavitello caro! 120kn per noi, 150kn per Vasco... anche qui, si segnano se non paghi.

Diario di bordo - 9 agosto 2010

Sveglia alle 06:00, tutto è bagnato all'esterno causa super umidità. La marea è ancora un po' più bassa, ma non abbiamo avuto problemi.

Facciamo rotta su Ilovik, la navigazione è monotona perché non c'è vento ed il Quarnero è tranquillo; diamo fonto alle tortillas con la salsa messicana, un vero lusso per buongustai alla Zoidberg.
Ad Ilovik la tragedia: tutti i gavitelli sono occupati; dopo molte peripezie ed una pessima manovra di Giorgio ci ormeggiamo sul molo vicini ad un mega motoscafo che rischiamo di divelgere con i candelieri.
Paghiamo solo 96kn, Vasco 200kn perché gli fanno pagare anche il gavitello che aveva lasciato alla portoghese nel 2008...

Ci raggiungono Francesca e Stefano, che proseguono alla volta della spiaggia.
Noi mangiamo un riso freddo e poi cerchiamo di raggiungerli, ma li incrociamo che stanno già tornando.
Spesa al market e diamo fondo all'acqua dolce stupidamente, perché il pozzo del paese è vuoto.
Non riusciamo a mangiare il folpo, è tutto prenotato (si poteva prenotare dalle 1700 in poi); ceniamo in barca di Vasco e poi andiamo a prendere il gelato con: fratelli Bertoli, sorelle Piazzi (cugine di Francesca e Stefano) e relativi morosi.

Dopo il gelato sono tutti stanchi, ed andiamo a letto presto.
Domani sveglia alle 07:00.

lunedì 9 agosto 2010

Diario di bordo - 8 agosto 2010

Quando partiamo (07:20) Vasco ha già fatto i documenti, ma ci da comunque un'ora di vantaggio cercando la chiavetta internet per noi; chiavetta che si scopre essere in vendita in edicola.

LA navigazione è piacevola, senza troppo vento di bolina a vela e motore facciamo punte di 6.4 nodi... Pusty regola le vele ed anela alla sua isola, con la quale viene fotografato.

Come sempre rischiamo di saltare l'ingresso per la val cagoia; Vasco ci raggiunge proprio quando ci stiamo entrando. Lasciamo il gavitello "Clagnaz" a Vasco e ci mettiamo su un gavitello posizionato verso una spiaggetta di melma; c'è poca acqua, Pusty ne approfitta per mettere la cima sul corpo morto.

Sotto la chiglia c'è mezzo metro d'acqua, ma è la massima (stimiamo) bassa marea.

Segue ulteriore pulizia dello scafo (Giorgio e Pusty), poi andiamo in barca di Vasco dove sbafiamo due torte.

Giorgio e Vasco vanno a fare nafta, segue bagno pro profumo.

Per cena spaghetti con le vongole, segue la fine del film.

Giorgio è felice perché finalmente ha la internet key, anche se necessita di traffico e fatica non poco per installarla...
Non abbiamo pagato il gavitello, ma ce ne sono pochissimi.

Domani rotta per Ilovik, dove dovremmo trovare la famiglia Bertoli; sveglia alle 06:00.

Diario di bordo - 7 agosto 2010

Ecco di seguito l'estratto (vero) dal diario di bordo di Sweet Lady!
Cercherò di fare un post al giorno....

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Il ritrovo è per le 09:00 in Lega Navale, ma arriviamo tutti in ritardo.
Mentre Max e Monica si sistemano sulla barca di Vasco, Giorgio e Pusty sistemano Sweet Lady...

Quando Nicola porta la pompa dell'acqua la installiamo ed il motore si accende; ingraniamo la marcia e fa un rumore di ferraglia... controlliamo l'invertitore con Scubini e c'è olio, riproviamo ed il casino sparisce---probabilmente era solo sporco l'asse.

Vasco prepara la pasta, intanto Giorgio e Pusty si immergono per pulire la carena. Prendiamo l'ultimo caffè decente e partiamo alle 14:35; Vasco fa lo sborone e parte più tardi---ci riprenderà solo vicino ad Umago.

Di solo motore facciamo 5 nodi, poi riusciamo ad issare randa e fiocco per guadagnare velocità.
Ad Umago troviamo tanti gavitelli liberi; Giorgio e Vasco si fiondano a fare l'ingresso (ancora valido per entrambe le barche), prima la polizia e poi la CP.
C'è fila, Giorgio riesce a fare entrambi e Vasco solo la polizia (chiudono inesorabilmente alle 1930).
Motivo della fila: all'uscita si deve fare l'opposto, prima polizia e dopo CP. Ergo: oggi tutti erano in fila dalla polizia, mentre la tipa della CP si girava i pollici in attesa di input...

Cerchiamo le SIM croate, ma di sabato i negozi di telefonia chiudono alle 13:00.

Ceniamo da "San Valentino" in riva al mare, 75kn a testa, ottimi i calamaretti alla griglia. Fa molto freddo dopo cena (e gelato), nel riportare Max e Monica in barca il tender finisce la benzina: ergo devono remare e ci vuole più tempo.
Dopo aver recuperato due gelati Giorgio e Pusty andiamo in barca di Vasco a vedere un film (anzi, mezzo).

Domani sveglia alle 07:00, rotta su Val Cagoia (Pola-Veruda)!

giovedì 22 luglio 2010

Fantasiencia

Stimolato da un post messo su buzz da Andrea, mi sento libero di lasciare ai miscredenti un personalissimo elenco dei miei preferiti telefilm et libri di fantascienza.

Li elenco in ordine decrescente, cioè dal preferito al mi-piace-ma-non-venderei-mio-fratello-per-un-autografo; molti, portroppo, sono sconosciuti in Italia...

Sono curioso: insulti a parte, c'è qualcosa che mi sono perso? Avete scoperto qualcosa di nuovo con questo post?

Serie TV
  • Star Trek - The Next Generation: il capitano Picard esplora la galassia con l'Enterprise; episodi slegati l'uno dall'altro, storie interessanti, profonde al punto giusto e con una grafica notevole per l'epoca (anni 80-90). Mitica sigla!
  • Star Trek - Voyager: la più avanzata nella linea temporale di Star Trek; una nave persa nella galassia, simile a TNG.
  • Farscape: una nave senziente con uno strano equipaggio, tra cui un terrestre del XX secolo.
  • Firefly: una serie cancellata troppo presto...
  • Stargate Atlantis: la mitica città di Atlantide esiste, e viene raggiunta tramite uno stargate.
  • Stargate SG1: una delle serie più longeve della fantascienza, dieci anni di attività; una squadra di militari viaggia per lo spazio usando un anello capace di creare tunnel tra pianeti lontani.
  • Star Trek - Deep Space Nine: belle le ultime stagioni, ottimi super combattimenti, ma le prime sono noiose.
  • Star Trek - Enteprise: deludente rispetto al resto di Star Trek, ma è pur sempre Star Trek :-) Nella sigla ci sono vari riferimenti alla capacità di viaggio dell'uomo... li riconoscete tutti?
  • Futurama: se non lo conoscete, non meritate di leggere il resto. Nel video che ho messo, prendono per i fondelli i francesi!
  • Stargate Universe: uno stargate conduce ad una nave che viaggia ai limiti dell'universo.
  • Heroes: serie di fantascienza "contemporanea"
  • Spazio 1999: vecchia serie di fantascienza italo-inglese, ma ottima; la luna viene sbalzata dall'orbita terrestre ed inizia a vagare per lo spazio. Ottima sigla!!
Libri
  • Asimov - Ciclo della Fondazione: se non lo conoscete, vergognatevi!
  • Asimov - Ciclo dei Robot (anche se qualche estremista potrebbe cercare di unirlo al precedente): geniali racconti gialli
  • Asimov - tutti il resto :-)
  • Orson Scott Card - Ciclo di Ender: la storia di un ragazzo prodigio che viene usato per ditruggere degli alieni invasori; ottima storia, stavo per metterla in cima ad Asimov---come lui, il protagonista risolve problemi che sembrano insormontabili con lucida genialità.
  • Orson Scott Card - Ciclo di Bean: storia parallela al ciclo di Ender
  • Harry Turtledove - Ciclo dell'invasione: durante la seconda guerra mondiale, la terra viene invasa dagli alieni; solo che loro si aspettavano di trovare omini in armatura, e non sono preparati al rapido evolversi della tecnologia umana. Ottima l'interazione con i personaggi storici dell'epoca!
  • Harry Turtledove - Ciclo della colonizzazione: gli alieni vivono sulla terra, che hanno parzialmente conquistato.
  • Orson Scott Card - Ciclo di Homecoming: un viaggio alla ricerca della Terra.
  • Douglas Adams - Ciclo della Guida Galattica per Autostoppisti: divertentissimo, da leggere!!
  • Michael Crichton - vari! I film tratti dai libri facevano pena, ma come autore è ottimo.
LO SO, non c'è la serie originale di Star Trek... ma non mi è mai piaciuta più di tanto :-)

mercoledì 21 luglio 2010

Consulenti per aziende? MAI PIU'

Oggi alla Mida dovevo incontrarmi alle 0900 con il consulente di una società che si occupa di reperire finanziamenti da fondi europei per le aziende.

Arrivo alle 0850 e lo trovo già fuori dalla porta: a quanto pare è arrivato alle 0830. Strano. Lo saluto, mi presento e mi guarda con espressione basita, come dire "ma è con lui che devo parlare???"

Gli offro un caffè ma l'ha già preso, andiamo in ufficio, inizia a dirmi dei dettagli vaghissimi e poi mi chiede quanti soci ci sono nella nostra azienda perché "le sto facendo una consulenza in diretta, sa"; che domanda strana... ma non è un segreto, gli rispondo e mi fa "ma quindi può prendere una decisione?"

Io non capisco, che decisione vuole che prenda? Gli faccio gentilmente notare che le decisioni di questo tipo le prende il CdA, e che sicuramente non decideremo seduta stante, ma che la cosa dovrà essere portata al CdA.

Ci credereste? Si è alzato e se ne è andato.

Mai vista una cosa del genere, ma almeno:
  • ho imparato una lezione (che avrei dovuto sapere già): mai prendere appuntamenti senza avere un topic CHIARAMENTE definito;
  • ho perso solo 3 minuti del mio tempo.
Mi spiace solo di non avere il nome della sua azienda, ma solo il suo. Li avrei chiamati volentieri per insultarli un po'...

venerdì 16 luglio 2010

TeleTu? non credo proprio...

Ho richiesto un contatto a TeleTu (ex Tele2) per ricevere un'offerta sul traffico telefonico.

Ho domandato se avevano il servizio di Ricerca Automatica... l'operatrice è stata in silenzio per un secondo, poi mi ha detto "vuole l'adsl?".

Insomma, non sapeva cosa fosse; quando gliel'ho spiegato, mi ha detto che non fornivano il servizio; le ho detto "allora mi spiace, ma questo servizio per noi è vitale".

Risposta dell'operatrice Teletu: mi ha messo giù il telefono in faccia.

NO COMMENT!

Se questa è la professionalità che dimostrano nel chiamare un'azienda, direi che non fanno bella figura.

venerdì 9 luglio 2010

BASTA Microsoft

Che nessuno si azzardi a cercare di difenderla dopo questo post, sono indifendibili.

Server Windows 2003, quindi la sola licenza del SO costa non poco; misteriosamente una macchina di produzione si pianta per un paio volte, schermata blu della morte che dice
"PAGE_FAULT_IN_NONPAGED_AREA(50)"
La knowledge base di Microsoft ha una risposta al problema: installare una hotfix.

Ma non puoi installartela tu, liberamente.
Devi aspettare il service pack, oppure richiedere l'assistenza Microsoft telefonica (a pagamento); "in casi particolari" le spese potrebbero essere annullate.

Ora, posso capire che l'assistenza sia a pagamento se il sistema è opensource; ma che per correggere un errore del sistema operativo PAGATO si debba pagare, no. È un'estorsione...

lunedì 28 giugno 2010

Watermark o non watermark?

A lungo ho pensato che la via giusta fosse quella di dare tutte le foto da me fatte senza watermark, riduzioni di risoluzione o chiedere denari.

Resto ancora convinto circa gli ultimi due punti, ma sempre meno del primo; mi capita sempre più spesso di trovare mie foto caricate su facebook, nei profili degli utenti, senza che ci sia un grazie od un riferimento all'album---cosa che potrebbe servire, in quanto altri che non conoscono il mio sito su picasa potrebbero trovare foto che li riguardano.

Aggiungiamo, poi, che facebook ha la malsana abitudine di cancellare completamente i tag inseriti nelle foto... maledetti!

Ergo, credo che a breve inizierò a caricare le foto su picasa con un bel logo sopra. Chi le vuole senza, chieda e gli saranno mandate, gratis.

Riassumo i PRO del watermark:
  • mi piace vedere il contatore dei visitatori su picasa salire; ho un amico che ha ricaricato delle mie foto di un evento in cui eravamo assieme sul suo picasa: lui ha ricevuto 180 visitatori, io 2;
  • facebook cancella i tag del copyright/copyleft dalle immagini;
  • sempre più rimettono le mie foto su facebook;
  • pubblicità! anche se non dovrebbe chiamarsi così, visto che è fatta senza fini di lucro.
CONTRO del watermark:
  • ne vedo uno solo: quello di Picasa non sarebbe più un backup; se perdessi le mie (svariate) copie di backup perderei tutto.
mah... si accettano suggerimenti...

tra l'altro, non so nemmeno come venga il watermark di Picasa!

sabato 1 maggio 2010

Passaggio ad Ubuntu 10.04 Lucid Lynx

Re-Re-Updated!

VIRTUALBOX
Un dettaglio vitale: se avete VirtualBox, modificate il file /etc/fstab commentando la linea aggiunta per montare le usb in VirtualBox (quella che monta /proc/bus/usb) altrimenti si blocca tutto!
Ma così facendo avrete perso le USB... se le rivolete e non avete pazienza di attendere la soluzione del bug, allora prima di avviare VirtualBox date questo comando:
sudo hald --daemon=no

CHROME
Chrome non funzionava più; in teoria andrebbe tolto per essere sostituito da chromium, ora presente nei repository di Ubuntu; ma non funzionava nemmeno gmail.
Allora l'ho tolto, ho aggiunto il nuovo repository per chrome:
sudo add-apt-repository ppa:chromium-daily
e poi ho installato
google-chrome-beta
Ora sembra andare, anche se il video html5 non funziona e riparte flash... devo indagare!

PULSANTI FINESTRE
I pulsanti di chiusura/massimizza/minimizza ora sono a sinistra; io lo trovo SCOMODISSIMO e li ho rispostati a destra.
Per farlo:
1) lanciare gconf-editor
2) andare in apps->metacity->general
3) cambiare la chiave "button_layout" da
maximize,minimize,close:
a
menu:minimize,maximize,close

JDK
Ubuntu ha deciso di passare ad OpenJdk, se avevate installato Java6 JDK via pacchetto lo toglie!
Per rimetterlo:
sudo add-apt-repository "deb http://archive.canonical.com/ lucid partner"
sudo apt-get update
sudo apt-get install sun-java6-jdk

venerdì 9 aprile 2010

Mala tempora currunt

La serietà delle aziende (anche le più grosse) è ormai un optional.

Segue un breve estratto di quanto mi è capitato nelle ultime tre settimane...

1) PREVENTIVO DELL - parte 1
Mi serviva un preventivo per comprare dei PC.
Ho chiamato due contatti che avevo, non mi hanno mai risposto in 4 giorni. Seccato ho chiamato il centralino, dove una simpatica centralinista si rifiutava di passarmi altri commerciali: quando hai un commerciale associato, è tuo per la vita.
Ho dovuto chiamare QUATTRO volte il centralino, usando quattro diverse partite iva che ho, fino a quando non ne ho trovata una vergine e mi hanno passato un commerciale. Gli ho spiegato la questione, il tipo ha parlato con il suo collega via chat.
Risultato: "Giorgio, XXXX la chiamerà entro le 12" (sì, "Giorgio"... alla Dell va di moda chiamare per nome). Ho saltato il pranzo aspettando la telefonata, che è giunta solo alle 1600 dopo svariate altre mie chiamate. No comment.

2) PREVENTIVO DELL - parte 2
La Dell ormai vende dei controller RAID che costringono all'acquisto di HD Dell; anzi, se metti un disco non Dell, lo ignora. Notare che i dischi SATA Dell costano QUATTRO volte tanto i dischi Sata di altre grosse case.
Dopo lunghe disquisizioni, formulo la composizione hardware che mi serviva. Questo accadeva due settimane fa, sto ancora aspettando il preventivo.

3) DELL PRO SUPPORT
Devo attaccare un secondo monitor ad un PC; scopro che gode dell'assistenza Dell Pro Support e la sfrutto: mi dicono di comprare un cavo DVI splitter e tutto funzionerà. Ovviamente, non è così... il cavo arriva e non va.
Mi chiamano loro per sapere come è andata, e mi dicono di comprare un certo modello di scheda video. Lo compro, arriva, apro il pc e... non può entrare in ALCUN modo nel computer, acquisto inutile.
Chiamo di nuovo il PRO support, mi dicono di mandare una mail con tutti i dettagli e le foto. Questo avveniva mercoledì, oggi ancora nessuna risposta.

4) PREVENTIVO TELECOM
Sto valutando se cambiare fornitore di connettività e telefonia.
Parliamo di un contratto di medie dimensioni: 4 linee ISDN, 1 analogica, 1 HDSL 4/2.
Insomma, parecchie migliaia di euro all'anno.
Arriva il referente telecom, si fa mostrare le fatture (telecom, tra l'altro).
Se ne va dicendo che mi manderà un preventivo in 48h. Questo accadeva QUATTORDICI giorni fa, sto ancora aspettando.

5) PREVENTIVO SPIN
Spin è il nostro fornitore di connettività; inoltre, fa l'housing di un nostro server.
Ho deciso di cambiare tipo di servizio, parlando con il commerciale circa tre-quattro settimane fa.
Doveva mandarmi l'ok per la modifica il giorno dopo.
Sto ancora aspettando.

6) PREVENTIVO SPRINGFIRM
Ho chiesto un preventivo alla SpringFirm (rivenditori SUN a Trieste). Cosa hanno fatto? L'hanno girato a Spin. Ovviamente, senza il mio permesso... no comment.

Insomma: in quasi tutti i casi, io chiamavo cercando di DARE soldi all'azienda.
Perché sono tutti pressapochisti?

Misteri...

giovedì 4 febbraio 2010

Poco spazio su GMail?

Avete problemi di spazio su GMail?
Vi chiedete "ma come posso occupare tutti questi gigabyte"?

Bello sarebbe poter cercare in GMail i messaggi che occupano più di una certa dimensione, ma non si può.
Bello sarebbe poter cancellare da GMail gli allegati, ma non mi risulta fattibile.

Esiste però una simpatica utility, chiamata IMAPSize, la quale permette di capire dove ed in che modo viene usato lo spazio su un account IMAP; funziona anche per gli account di google apps.

Dati per la connessione a GMAIL:
server - imap.gmail.com
selezionare le opzioni "Use secure connection" e "Smart INBOX".

È gratuita, non richiede installazione e funziona anche sotto wine.
Una volta avviata, effettua il controllo di tutte le cartelle IMAP per mostrarvi l'occupazione all'interno della vostra quota; fatto ciò, potete cancellare gli allegati, magari dopo averli scaricati sul computer locale. Sempre grazie a questa comoda utility...

venerdì 29 gennaio 2010

CUDA: avendo tempo...

Se avessi più tempo libero, mi dedicherei a studiare CUDA., ovvero il sistema NVidia per il calcolo parallelo su GPU.

La mia stupidissima scheda grafica monta un chipset della NVidia (9800GT) ed ha qualcosa come 112 core per il calcolo parallelo. Non male, no?

Ho trovato dei link in cui spiegano come installare i driver su Ubuntu 9.10, ma mi manca il coraggio per farlo.

C'è pure un ottimo wrapper per Java, JCuda.

E già che ci siamo, ecco un corso su Cuda. Slides + mp3.

Avendo tempo...
:-)

mercoledì 27 gennaio 2010

Recupero password: pdf e dominio windows

Ho trovato due post interessanti, meritano di essere letti.


Qui spiegano come recuperare le password degli utenti di un dominio windows (richiede la conoscenza della password di amministratore).

Qui un simpatico programmino per ubuntu che si diverte a cercare le password dei pdf.
Si chiama pdfcrack (sta su aptitude), l'uso è banale:
pdfcrack nomefile.pdf

venerdì 22 gennaio 2010

NON COMPRATE LICENZE MICROSOFT

Mai più.
Non lo farò fare MAI più.

D'ora in poi, solo software che non sia venduto da dei BUFFONI.

La mia società ha usato il servizio "Microsoft Volume Licensing".
Tutte scadute (perché scadono, compri e non puoi più usare se non continui a pagare. No comment), tranne una.

Ora si avvalgono di una clausola (tra le migliaia) che gli permette di chiederci un report di TUTTO il software Microsoft installato sui computers, con tanto di date di prove di acquisto, inserimento dei seriali, ecc.

FOLLIA PURA!

È tutto in regola, ovviamente. Ma è un lavoro enorme, infinito, mastodontico, che mi costerà centinaia di euro.

Che microsoft fosse una società barzelletta l'avevo capito quando ci approciarono alla start cup.
Ci offrirono licenze gratis per una start up ("Perché voi userete del software, vero?").
MA
Dopo due anni si riservavano di chiederci 100€ per queste licenze.

BUFFONI!

lunedì 18 gennaio 2010

Il peso della storia...

Ho iniziato un progetto da ossessivo compulsivo: scannerizzare tutte le foto della mia famiglia, cioè quelle mie, dei miei genitori e di tutti i nonni paterni.

Finora ho acquisito 7.058 foto, tutte scannerizzate con lo scanner Canon DR-2050C (una piiiccola minoranza è stata presa con uno scanner Canon piano). Foto a colori: 300dpi; foto in bianco e nero: 400dpi.

La più vecchia è del 1896: l'inaugurazione del monumento a Tartini in quel di Pirano.
Da notarsi i piedi nudi di quasi tutti...

Forse questa foto, che ritrae la sorella della nonna della mia nonna materna (a voi la parentela), è ancora più vecchia:
Non ha data, ma si nota che è stata fatta a Timisoara, città dell'Impero... sembra che avesse sposato un commerciante del luogo.

Se volete ridere, questo sono io in montagna nell'agosto del 1983:
Probabilmente i miei volevano mimetizzarmi da locale.

Ora devo solo sistemare tutte le foto (raddrizzarle, colori, ecc), commentarle, georiferirle e mettere i tag alle facce. AAAARGH!

giovedì 14 gennaio 2010

Assistente suscettibile

Andate sul sito di estenergy e cliccate sull'assistente elettra.


Provate a dirle qualcosa di divertente, tipo:
  • gnocca
  • spogliati
  • ti amo
  • sesso
  • porca puttana
  • sei bella
  • quanti anni hai?
  • hai il ragazzo?
  • mi vuoi sposare?
Segnalati da Fabiano:
  • Quanto sei alta?
  • Vuoi uscire con me?
  • Ti va di andare al cinema?
  • Che film ti piacciono?
  • Mi canti qualcosa?
  • Mi mostri le zinne? /poppe

E preparatevi ad una grassa risata.
Grazie Eric per averlo scoperto. Mi chiedo come hai fatto...


UPDATE:
Lo stesso vale per Anna di IKEA.
Provate e sbizzarritevi, se trovate cose divertenti ditemelo!

domenica 10 gennaio 2010

Discriminazioni citatorie

Finalmente sto leggendo "The Elegant Universe", un libro che era in lista di attesa da quasi un anno.
Argomento: superstringhe; autore: Brian Greene.
Grazie Valentino, ottimo libro.

Cito un passo del primo capitolo:
Edward Witten, one of the pioneers and leading experts in string theory, summarizes the situation by saying that "String theory is a part of twenty-first-century physics that fell by chance into the twentieth century", an assessment first articulated by the celebrated Italian physicist Daniele Amati.
La cosa che non capisco è: a cosa serve questo Edward Witten? Se il pensiero è di Amati (tra l'altro, della SISSA), perché non citare solo lui???

A parte questo il libro procede spedito, lo consiglio (ovviamente è in inglese...).