lunedì 22 novembre 2010

New York - day 5

Post rapido dal cellulare, qui sono le 0313 di notte.

Oggi sveglia ritardata per raccogliere le forze. Ci muoviamo verso la 72a strada, dove Andrea finalmente trova le scarpe che cercava.

Lì vicino prendiamo delle ottime cup cake, e poi andiamo di nuovo da B&H, dove restiamo a lungo... dopo 2 ore usciamo con qualche piccolo acquisto: Giorgio ha resistito a varie tentazioni, compreso l'acquisto dell'iPad (cfr signore degli anelli e regina degli elfi che resiste alla tentazione di prendere l'anello).
Giorgio avrebbe voluto prendere anche un telecomandino per lo scatto della macchina fotografica per 6$, ma non c'è riuscito: a quanto pare, da B&H hanno un unico magazzino (=il negozio) sia per i clienti fisici che per quelli online; quando sono andato per pagare ho scoperto che non potevo prenderlo perché era l'ultimo e qualcuno l'aveva già preso online... maledizione! Che sistema scemo!

Giorgio si muove autonomamente verso un teatro di Broadway, dove assisterà ad una commedia con Patrick Stewart (aka Capitano Picard, Dune, Professor Xavier).
La commedia si intitola "a life in the teatre", fa ridere ma la cosa migliore resta il poter vedere il Capitano Picard in carne ed ossa da vicino... non potete immaginare!

Nel mentre Andrea e Nicola sono a Central Park, e ci ritroviamo a casa lasciare gli acquisti fatti.

Breve riposo e poi andiamo a cenare in un ottimo posto vicino al greenwich village, in un pub chiamato Corner Bistro molto caratteristico.

Di nuovo ci separiamo, con Giorgio che punta ad Harry Potter in imax.
Niente da fare, arriva che i posti sono tutti esauriti e deluso raggiunge gli altri al 230 sulla 5a strada: ottimo bar al 20 piano, un posto da vedere assolutamente per il panorama e la figaggine del posto.

Tra l'altro c'è un dress code molto severo il sabato, leggermente più lasco negli altaltri giorni, in cui pantaloni scuri e camicia vanno bene. I prezzi sono adeguati, circa 12$ a testa e si prendono la carta di credito appena entri, dandoti degli accappatoi di pile rosso per il freddo.

Dopo aver salutato una coppia di finlandesi che avevano attaccato bottone (lui sembrava un personaggio di the office) andiamo al pub lesbo Henrietta, che doveva avere molto giro.

Ci arriviamo ed è mezzo vuoto, allora optiamo per Times Square dove prendiamo qualcosa da MacDonald. Di nuovo ci separiamo, con Giorgio che torna a casa un po' prima degli altri.

Alle 0230 i treni passano raramente, e nella stazione della metro non c'è nessun altro se non i topi, anche se non si vede il maestro Splinter...

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