lunedì 9 maggio 2011

San Francisco e Google I/O - Day 2

La giornata inizia MOLTO presto, colpa del fusorario: alle 0645 siamo entrambi svegli, e scegliamo di partire subito verso la zona portuale.

Dopo aver fatto colazione di Starbucks procediamo a piedi fino al Pier 33, da cui partono le navi per Alcatraz.

Il biglietto l'abbiamo fatto e stampato online, per cui basta mettersi in fila; la crociera dura 15-20 minuti, ed arrivati sull'isola un simpatico ranger ci spiega le regole del parco.
Abbiamo inclusa nel prezzo una audioguida in italiano e la prendiamo; direi che senza di essa la visita non ha senso.
Il carcere è interessante, gli edifici ed il parco esterno un bel po' meno. Notevole le dimensioni dell celle (piccolissime) ed il fatto che in media ci fossero solo 260 detenuti.

Ritornati sulla terraferma ci dirigiamo verso il Pier 39. Dopo un breve giro cediamo alla fame ed andiamo a mangiare al Bubba Gump; i gamberi sono ottimi ma cari, come a New York. La cameriera ci sottopone anche a dei quiz sul film , grossa soddisfazione per Giorgio che vince la competizione contro Pusty.

Dopo pranzo prendiamo dei Churros, sempre al Pier 39; per la cronaca, io ne ho dovuti prendere DUE perché il primo mi è stato strappato di mano da un gabbiano mentre facevo una foto ai leoni marini. Maledette bestie!

Procediamo visitando il sottomarino ormeggiato oltre il Pier 39. Anche se costruito nella seconda guerra mondiale si tratta comunque di un mezzo grande, con 80 persone di equipaggio e ben quattro generatori diesel giganteschi all'interno.

Prendiamo un tram e saliamo verso Lombard Street, che raggiungiamo camminando un po'. Per strada troviamo anche una chiesa cattolica al cui interno hanno ricostruito fedelmente la cappella interna di Sant'Antonio in Assisi... maniaci!
Ormai siamo vicini a Little Italy, e ci concediamo un espresso al caffè Trieste. Il proprietario negli anni '50 era emigrato da Rovigno, ed aveva scelto evidentemente il nome di una grande città per il suo locale. Peccato che ora quasi tutti quelli che ci lavorano parlano una lingua che ricorda molto il pakistano, e decisamente non sono italiani.
Ma il caffè è decente, ed offrono il WiFI.

Scendiamo lungo China Town e poi camminiamo fino alla Coin Tower, da cui si gode un bel panorama.

Riscendiamo e puntiamo verso il negozio di Abercrombie & Fitch, posizionato su Market Street. Qualche micro acquisto e prendiamo l'autobus che ci porta nel luogo della cena, il mitico Tommy's Joint in Geary Street, vicino al nostro albergo precedente (The Opal).
Entrambi prendiamo dei Buffalo Chili, e ne siamo molto soddisfatti (in particolare per il prezzo)
Facciamo ancora un piccolo giro fino al Moscone Center, ed all'interno possiamo vedere che i lavori per il Google IO fremono---è quasi tutto pronto!

Stanchi dalla lunga camminata torniamo in albergo; Pusty cede e mi lascia l'onore e l'onere del post :-)

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