giovedì 20 novembre 2008

Alta cucina

Mi sono reso conto che nel blog non traspare il dettaglio che so cucinare, e non solo pasta al sugo. Spesso i colleghi del laboratorio diventano (a loro insaputa) delle cavie che testano i vari prodotti, pur non sapendone i vari retroscena. Eccone qualcuno...

Poiché c'era fila dal barbiere, sabato ho deciso di dedicarmi all'alta cucina e mi sono messo a produrre manicaretti (almeno, l'intenzione era quella): rasstegaj e gamberetti allo zenzero.

RASSTEGAJ
La base è una pasta all'uovo semplice semplice - 400gr di farina, 2 uova intere ed altrettanto volume in acqua, sale. Si mescola il tutto, lo si lascia riposare coperto per 30 minuti.

La pasta va stesa con un'altezza di 1-2mm e ritagliata in quadrati da 8x8cm. Se siete degli ingegneri userete un metro per effettuare i tagli; altrimenti, sappiate che equivale alla larghezza di circa quattro dita.
Il passo successivo è preparare il ripieno; si mettono a bollire un cavolo verza (solo le foglie, tolta la parte dura), 400gr di merluzzo (va bene anche surgelato), una cipolla, un sedano/carota/similare.

Quando il tutto è ben mollo, si scola e si trita sommariamente. Mi raccomando, SALVARE il brodo che se ne ricava - servirà per la cottura a vapore. Va poi aggiunta della panna acida (o panna da cucina), a piacere.

A questo punto si può procedere a formare i rasstegaj e a cucinarli al vapore (ci vorranno almeno 20-25 minuti, dipende dallo spessore della pasta). Cucinare al vapore non è banale, due suggerimenti: tenere un coperchio sulla pentola e togliere i rasstegaj appena fatti - altrimenti si appiccicano alla griglia.





Se avete fatto tutto per bene, il risultato finale dovrebbe essere pari (o superiore) a questo:

GAMBERETTI ALLO ZENZERO
Tritare (o pestare) assieme olio, due spicchi d'aglio, otto olive verdi; sciogliere con un po' d'acqua una bustina di zenero, ed incorporarla nel trito appena fatto.
Far bollire i gamberetti per 4 minuti, scolarli, disporli in una teglia e versarci sopra la crema allo zafferano; far riposare in frigo per due ore e poi servire.


1 commento:

Alessandro ha detto...

"Poiché c'era fila dal barbiere, sabato ho deciso di dedicarmi all'alta cucina e mi sono messo a produrre manicaretti"

Hai cucinato dal barbiere? Figata! Alla fine ti ha fatto lo sconto?