giovedì 10 ottobre 2013

Mission: impossible

Ovvero, breve resoconto della mia missione impossibile: ottenere l'accesso al posteggio dell'università.

Breve sintesi: è probabilmente più facile passare per i cancelli di Mordor che ottenere il pass per aprire le sbarre dell'università.

Antefatto

Dopo tanti anni di sofferenza nel cercare posteggio all'università, ho finalmente diritto ad accedere al sancta sanctorum, ovvero il posteggio interno dell'ateneo.

Venerdì 20 settembre

Felice per la conquista ottenuta, ho chiamato la persona che si occupa della cosa. 

Io: "Salve, vorrei prendere il pass per entrare nell'ateneo."
Lei: "Eh ma glielo sconsiglio; vale fino a dicembre, e devo farle comunque pagare il prezzo pieno anche se è solo per pochi mesi".
A questo punto ho controllato l'integrità dei circuiti istriani ed ho detto "beh ma il corso lo tengo adesso, diciamo che mi serve ora. Quant'è?"
Lei: "25,82€".

Inter nos: sono piuttosto oculato nelle mie spese... ma direi che 25€ sono una cifra che posso spendere senza offendere l'istriano che è in me.
Ho quindi detto che "ok, lo prendo lo stesso" e mi sono fatto spiegare dove andare.

Lunedì 23 settembre

Mi sono recato nell'ufficio della persona che doveva rilasciare il pass; prima l'ho chiamata al telefono, e mi ha detto "venga pure, intanto vado in cassaforte a prendere il pass".

Al che sono rimasto un po' sorpreso: in fin dei conti, si tratta del pass per entrare nel posteggio, non di qualche magica chiave che permette di agevolare il ritorno di Gozer il Gozeriano...

Sono salito al terzo piano, ho atteso qualche minuto e finalmente la signora è giunta dicendo "mi spiace, la cassaforte si è rotta e non riesco ad aprirla. Ora chiamo il falegname, vediamo se si può risolvere... temo che dovrà tornare".

Il FALEGNAME? Per una cassaforte? Non so cosa si immagini una persona normalmente, ma per me il falegname è questo:
Mi spiace, ma come scassinatore di casseforti proprio non me lo riesco ad immaginare.
Me ne sono andato, lasciando il mio indirizzo e-mail perché mi avrebbe ricontattato lei non appena la faccenda fosse stata risolta.

Mercoledì 25 ottobre

Colto dall'ansia, ho chiamato io.
E, stranamente, la tipa intanto ha realizzato che sì, il falegname non riesce ad aprire la cassaforte.
Occorrerà fare dei preventivi per trovare una ditta che apra la famosa cassaforte.

Vabbeh, questo posso capirlo. Spesa esterna, occorre trovare l'offerta migliore... meglio mettersi l'animo in pace, ed aspettare che l'addetto prenda il volo dal giappone:

Lunedì 7 ottobre

Passano le settimane, i giorni, le ore e se li conti anche i minuti; ad un certo punto mi decido e chiamo io (sempre la stessa persona): scopro che è avvenuta la magia! La cassaforte è stata aperta.

Sorvoliamo abilmente sul fatto che mi aveva promesso una mail alla risoluzione del problema.

Martedì 8 ottobre

Le mando una mail dicendo "Al 99% passerò per il tesserino del posteggio giovedì pomeriggio, indicativamente verso le 15:15 se per lei non ci sono problemi."

Ed ottengo come risposta un "va benissimo, io fino alle 15,30 circa sono in ufficio.".

Stoltamente avevo già iniziato a gongolare, immaginando che tutti i problemi fossero stati risolti.

Giovedì 10 ottobre

Alle 15:10 torno nell'ufficio della persona in questione; con lei c'è anche la figlia (piccola), che esce nello stesso istante in cui entro io. La persona ha il monitor spento, e sta armeggiando con il telefonino (a mio modesto parere, non da poco tempo---ma è solo un'impressione).

Le ricordo chi sono, e mi viene detto "Eh, mi spiace ma dovrà tornare: io ho le chiavi della cassaforte, ma non della stanza in cui sta; la collega non c'è e non posso aprire la porta".

Ok, a questo punto mi sono incacchiato.

Le ho ricordato che ci siamo dati appuntamento per mail, ma lei non ha potuto preavvisarmi del problema perché "era in riunione fino a mezz'ora fa". 
Quando le ho chiesto "ma non poteva prelevarlo dalla cassaforte quando c'era ancora la sua collega?", non ha saputo cosa rispondere, se non un "ma poi non posso lasciare in giro queste cose".
Inoltre: sarei dovuto tornare entro martedì, perché poi lei è via per qualche giorno.

Ed a questo punto ero veramente incacchiato; diciamo a questo livello:

Per sua fortuna è intervenuta una collega, che ha avuto la brillante idea di andare a chiedere a qualcuno della ditta di pulizie di aprire la porta.

Così la collega è potuta entrare, prendere dalla cassaforte il mistico pass, consegnarmelo ed uscire mentalmente incolume dall'incontro.

Epilogo

Cosa si può pensare dopo questa esperienza? 

All'università ci sono tante persone nel ramo tecnico-amministrativo che si danno da fare e lavorano. 
Io ne ho incontrate poche, ma magari sono stato solo sfortunato.

Resto dell'idea che, se fosse possibile licenziare qualcuno, l'apparato funzionerebbe molto meglio.

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